Soudal Quick-Step, Tim Merlier alle prese con un problema al ginocchio: “Non so quale sia il problema. Salto l’AlUla Tour”

Non è stato un inverno semplice per Tim Merlier. Il corridore della Soudal Quick-Step è uno degli uomini di punta della propria squadra e nella prossima stagione sarà chiamato a esserlo ancora di più, dopo che la partenza di Remco Evenepoel, approdato alla Red Bull – BORA – Hansgrohe, ha inevitabilmente dato più spazio agli uomini da classiche e ai velocisti. Durante il media day del team, tuttavia, il belga ha rivelato di aver avuto un dolore al ginocchio che ha influenzato la sua preparazione invernale, costringendolo a saltare diversi allenamenti. Di conseguenza, lo sprinter non sarà nemmeno al via dell’AlUla Tour 2026, corsa in cui l’anno scorso aveva vinto ben due tappe. Adesso non resta che cercare di capire quando riuscirà a tornare al massimo della forma.

Non so quale fosse esattamente il problema – ha dichiarato il classe ’92 in un’intervista riportata dal sito NieuwsbladNon sappiamo come sia nato nello specifico, solo che è iniziato poco dopo la ‘Boonen&Friends’ del 29 novembre. Da allora ho dovuto riposare. Alcune volte ho ripreso ad allenarmi perché ho visto che non andava bene restare fermo troppo. Quindi non parteciperò ancora alle prime corse, perché non è così facile competere con corridori pronti a correre. Al momento non provo dolore, ma non sono ancora al 100%. A un certo punto ho avuto problemi con entrambe le ginocchia, ma penso che fosse per compensazione. Anche quello, comunque, non è durato a lungo”.

Tim Merlier ha quindi confermato che il suo debutto stagionale è rimandato: “Non so ancora quale sarà la mia prima corsa. L’AlUla Tour è fuori discussione. Vedremo come si evolverà la situazione. Se mi sento bene e gli allenatori sono d’accordo, fisseremo una data per tornare alle competizioni. Adesso però è troppo presto per fare una previsione. Spero di essere al top nel periodo delle classiche, per esempio per la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, dato che non correrò la Omloop Het Nieuwsblaad. Vedremo come si evolverà la situazione”.

“A un certo punto è stato difficile mentalmente – ha confessato poi il belga – Ma se la situazione prosegue così com’è adesso, ci posso convivere perfettamente. Poi tra qualche settimana non me ne preoccuperò più. Il dolore è andato via da solo con il riposo. Io ho ambizioni anche nelle gare invernali, non è divertente dover perdere una serie di eventi. Inoltre, mi sono innamorato delle gare nel deserto. È un peccato, ma non è detto che non riesca a farne altre più avanti”.

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